stemma barianese_1Prima della fondazione della Barianese e della costruzione del campo sportivo i ragazzi appassionati di calcio disputavano le loro partite in Piazza della Chiesa, su un fondo di terra e sassi.

Per giocare era necessario il permesso di Don Telini e gli spogliatoi erano ricavati tra le due porte di entrata alla chiesa. I giovani di Bariano più abili nel gioco giocavano i campionati ufficiali nelle squadre di altri paesi e per giocare in piazza indossavano quelle maglie.

A Bariano inizia quindi a nascere l’esigenza di una società che rappresentasse il paese. Serviva però un campo sportivo. Il campo sportivo venne costruito dove attualmente si trova il campo sportivo dell’oratorio nell’estate del 1960. Il frumento era stato appena tagliato quando dei giovani barianesi con la passione per il calcio decisero di buttare i covoni nel fosso vicino e disputare la prima partita di calcio su un campo vero.

Quell’estate venne costruito quindi il campo sportivo grazie al lavoro di quei ragazzi. Il primo torneo domenicale tra squadre del paese venne organizzato verso la fine di quell’anno. Il campo non era ancora “ufficiale”. Risultò decisivo l’aiuto di Don Marco, curato del paese, per trasformare quel terreno sconnesso in un campo vero fornito di omologazione. L’aiuto arrivò da varie persone, ma un forte contributo fu dato da Pandini Vittorio.

Fatto il campo nacque la Barianese e Mario Ferrario venne eletto primo presidente.

La partita inaugurale venne disputata tra la De Martino dell’Inter e i ragazzi dell’atalanta. Il biglietto costava 500 lire. Il primo anno,1963, fu un anno d’apprendimento, con molte sconfitte per i nostri ragazzi.

La prima vittoria fu ottenuta contro il fara d’Adda per 3 a 1 su di un campo che sembrava una palude. Il secondo anno venne istituita anche la Primavera che si classificò seconda nel campinato bergamasco. Già dagli inizi nacque subito la rivalità con il Morengo.

Nei primi anni di attività la Barianese non perse mai un derby.